mercoledì 10 luglio 2013
Ti sognerò (10/7/2013)
vorrei sognare di guardarti negli occhi,
mentre la tua mano leggera leggera
si posa sul mio viso...
bearmi di quel sottile stato di non mente
che accade senza sforzo alcuno
mentre sei con me, nella tua totalità...
soddisfare la mia sete di conoscenza di te...
poter sfiorare il calore della tua pelle
con il mio respiro...
sentire il battito del tuo cuore bussare al mio...
posare lo sguardo sulle tue labbra
con l'attenzione che si riserva alle farfalle,
così delicate, in attesa che giungano a me...
essere piccolo piccolo
e poter giocare tra i tuoi capelli d'oro...
fotografare con i miei occhi ogni tuo gesto
per riviverlo quando sei lontana...
sentire la tua voce che mi sussurra
sensazioni color arcobaleno...
accogliere le tue mani nelle mie
e farci guidare dalle nostre anime
in un viaggio senza meta.
domenica 7 luglio 2013
Il cuore pulsa (18/5/2013)
Lacrima (09/04/2013)
mercoledì 5 settembre 2012
Il libro
Buonanotte
martedì 10 aprile 2012
Lo specchio
lunedì 2 gennaio 2012
Struggente attesa
Le lacrime scorrono sul mio viso
una dopo l'altra... incessanti...
nel petto, un dolore immenso...
ti penso... e non posso abbracciarti...
ti aspetterò, certo di non rincorrere un'illusione
certo di inseguire il tuo sogno
certo di viverlo insieme a te...
vivrò nell'attesa
sospeso nella paura di non ritrovarti...
se perderò me stesso,
ti chiedo di cercarmi...
mercoledì 14 dicembre 2011
Ti vorrei vedere
Ti vorrei vedere... anche se non dici niente.
Ti vorrei vedere... anche se non ridi.
Ti vorrei vedere... anche se non mi guardi.
Ti vorrei vedere... anche se ci volteremo le spalle.
Ti vorrei vedere... con tutti i tuoi se e tutti o tuoi ma.
Ti vorrei vedere... ogni volta che ti senti sola.
Ti vorrei vedere... ogni volta che hai bisogno di aiuto.
Ti vorrei vedere... per alleggerire il peso che sopporti.
Ti vorrei vedere... per allontanare la tristezza che ti pervade.
Ti vorrei vedere... in ogni luogo... in ogni istante...
martedì 13 settembre 2011
Volare
osservare dall'alto,
sentire le carezze della brezza,
farmi cullare dal vuoto,
quel vuoto che mi riempie di gioia,
quel vuoto che mi porta oltre,
quel vuoto che contiene il tutto.
Abbasso lo sguardo, verso quelle terre,
le terre di nessuno,
alberi, fiumi, montagne...
il sole accarezza ogni cosa,
ombre di nubi avanzano,
prepariamoci,
solo volando potremo vedere altre terre.
mercoledì 1 settembre 2010
Poesie
Oltre
Circondato da ogni limite possibile
ogni timido passo è come sorvegliato.
Vorrei l'impossibile
un timido sguardo oltre quel limite
e la tristezza pervade il mio pensiero
il senso d’impotenza annienta il coraggio.
(Me)nte
La mia mente pensa
La mia mente giudica
La mia mente sceglie…
…e io?
Prigioniero
Amo questo castello,
circondato da imponenti mura,
pronto a sbarrare ogni passaggio.
Nessuno osa avvicinarsi.
Amo questo castello,
Amo questo silenzio,
Amo questo vuoto che mi accoglie
Lascio andare i pensieri
Che possano volare senza catene
nel mio castello nulla può fermarli.
Pensieri leggeri danzano senza timore
Mi portano via con loro
In un viaggio al di là dell’intelletto
In un mondo svuotato
dove la libertà… è morta.
lunedì 27 aprile 2009
Le mie poesie
Essere come il mare (21/01/2009)
Solo una cosa vorrei
Vorrei essere come il mare
maestosamente quieto e impetuoso
spostarmi da un estremo all'altro
in un eterno dolce movimento
nutrito dal sole e dalla luna
in profonda unione con il vento
accarezzare le scogliere
giocare con i bambini
ed essere sempre lì
con l'alba e con il tramonto
con il sole e con la pioggia
ricevere tutto allo stesso modo
e donare tutto in ogni istante.
Il flusso (22/01/2009)
Come un'onda marina,
Che permea per qualche istante la battigia
Per poi riunirsi all'oceano
E poi di nuovo fondersi con la sabbia baciata dal sole
Così come ogni onda resta solo un ricordo
Che affiora ogni volta rinnovato
Allo stesso modo fluiscono i sentimenti
Così poliedrici, fuggenti
Che a tratti restano silenti
E in un istante ci travolgono
Permeano il nostro essere
Per poi tornare alla sorgente
E ogni volta che emergono
Per noi è come la prima volta
Provocano un subbuglio
che tentiamo di celare maldestramente
e con un'ingenuità estrema
non ci accorgiamo che così facendo
i sentimenti affioreranno con maggiore impeto e forza
e allora, perchè non accoglierli
perchè non abbracciarli senza remore
e lasciarci fluire liberamente.
L'Albero (22/01/2009)
Vedo un albero davanti a me
Un albero maestoso
Un albero che traspare saggezza
Quella saggezza che si cela dentro di noi
Che possiamo a malapena avvertire.
Quando contempliamo un albero
Quasi entriamo in comunione con lui
Per capire quanto sovente abbiamo agito invano
Mentre l'albero, così immobile e così vivo,
è rimasto in profonda comunione
con la terra, il vento, il sole e la luna
come un testimone sereno e distaccato
che resta presente con lieta consapevolezza
e con la certezza che quando
la grande ruota della vita compirà il suo giro
istantantaneamente ne comincierà un altro.
Lei (23/01/2009)
Lei era di spalle
Non avevo idea di cosa mi aspettasse
Ma già in quell'istante
Il cuore era così altalenante
Già, il cuore,
sempre così certo
sempre così poco ascoltato
ricolmo di verità incomprese
vuoto di ogni logica della mente
ma proprio il cuore la mente annientò
ma fu solo per un attimo
la mente risorse
e del cuore nulla più.
Il foglio (27/01/2009)
percepisco un foglio ricolmo di bianco
come uno spazio di assoluta libertà
dove poter fissare almeno un fotogramma del mio animo
come per visualizzare per un attimo il suo eterno flusso
e ricordare poi che, si,
ho osservato ed ascoltato il mio animo fluire
ed io mi sento così vivo
anche se è stato solo un istante.
Il Tramonto (1/2/2009)
Colori intensi, morte silente,
Ombre crescenti, luce fuggente,
in un'attendere ricolmo di silenzi
gli ultimi raggi di luce
amorevolmente ci abbandonano
e poi... l'oscurità,
una morte incurante del fremito di ogni essere
ma non è la fine
è un incipit inesorabile
preludio di luce rinnovata.
celebriamo il tramonto
perchè la morte è solo l'inizio,
l'inizio di una nuova vita.
L'inizio (04/02/2009)
Iniziare a camminare
Senza opporre resistenza
Senza ascoltare la mente
Sempre così dubbiosa e incerta
E andare, andare, andare,
seguire il cuore
riporre il passato in un cassetto
bello o brutto che sia stato
e volgere tutti i desideri nel presente
osservando, con la testa china,
dove ci accompagnerà il prossimo passo.
L’indeciso (8/2/2009)
Mi trovo in una stanza
Vedo due porte immerse in un silenzio così apparente
Devo proseguire il mio cammino
Ma questa stanza così vuota
Si riempie ben presto di mille pensieri, come nebbia fitta
Dove sono le porte?
Noto solo delle misere ombre
Che fare…
Perché ho aspettato…
Avrei potuto seguire il puro istinto
E semplicemente farmi trasportare
Ma così non è stato
E quei mille pensieri sono affiorati dal nulla
Adesso dovrò attendere
Finchè questa nebbia così fitta non si diradi
Sperando che nell’attesa non diventi ancor più densa
Sperando che attraverso quella finestra
filtri la calda luce del sole,
come per purificare questa stanza così satura di pensieri.
Anzi… No… Perché sperare…
Non attenderò oltre
Cercherò la luce che dorme in me
Così tutto sarà più chiaro e limpido
E sarà la luce ad abbracciarmi
E a portarmi con se.
L'attesa (18/02/2009)
L'attesa... quale miglior culla dei nostri pensieri
Come uno spazio senza fine
Dove sentirci indifesi
Cercando appigli in ogni direzione
Spaziare con la mente
Ed incontrare i pensieri
Così sottili, così invadenti
Eppure sono come nuvole passeggere
Basterebbe aspettare il loro passaggio
E rinnovarci nella luce.
Invece di osservare le nuvole
Chiudiamo gli occhi
E immaginiamo la limpidezza del cielo
che si cela appena dietro di esse
oppure
volgiamo lo sguardo proprio lì
dove tra le nubi poter intravedere un pezzo di cielo
e come d'incanto, osservando solo l'azzurro,
del resto niente più.
Il seno (22/02/2009)
Ritorno ai sensi primordiali
Energia femminile vibrante, avvolgente.
Infinita Essenza divina
Dalla forma travolgente.
Rotonde perfezioni
Così desiderate e ambite.
Carezze melodiose
A tratti intriganti.
Sorgente vitale inesauribile
Per un desiderio senza fine.
Energia creativa (28/02/2009 - 8/3/2009)
Come il flauto, che rivive ogni volta
attraversato dal respiro che si trasmuta in suono.
Come il violino, che fa suo il timido tremolio delle corde
per espanderlo e amplificarlo in tutto il suo spazio.
Come il pianoforte, dove ogni tocco accarezza il cuore,
espressione poliedrica di mille note avvolgenti.
Come il canto, strumento divino e soave,
dove la voce dell'anima trova il suo spazio.
Ecco l'energia creativa che si trasforma
per penetrare solo colui che la accoglie,
farsi inondare senza resistenza,
abbandonarsi alla trasformazione,
divenire umile strumento
e farsi cullare in un'ascesa infinita.
O, essere creato, trasformati creatore qui e ora.
Scoprire se stessi (11-29/03/2009)
Un gran brulicare di menzogne
Tutte rivolte a noi stessi
Ci fan sentire vivi in apparenza
e morti dentro.
Come una maschera,
che, con triste fierezza e fredda parvenza,
nasconde l'indicibile spontaneità.
Quel viso ardente e vivo, che soffoca sempre più,
quasi si spegne,
segnato da un'oscurità penetrante
attratta, come calamita, dalla paura di svelarsi.
E allora non resta che vagare dentro te stesso
Alla ricerca di un'evanescente sicurezza,
Dove nessuno può penetrare,
dove voltare le spalle al mondo
ti appare come l'unica scelta possibile.
Fuggire senza riuscire a trovare la propria casa,
In un continuo stare all'erta
Per difendere l'intangibile e velleitaria tranquillità.
Ma perchè non ti accorgi che fuggi invano,
Perchè non ti fermi al cenno di altri
Che hanno consapevolmente interrotto la loro fuga.
Perchè continuare a vagare in questo vicolo cieco.
Ecco, adesso fermati per un attimo,
Ascolta la paura, ascolta l'incertezza,
Ascolta il desiderio di continuare a vagare intorno alla vita,
di cercare, invano, la sicurezza nel tuo mondo,
un mondo che vorresti senza perchè.
Ecco, adesso puoi osservare questo desiderio,
Non lo puoi osservare con gli occhi, lo puoi sfiorare con il cuore.
D'acchito sembra essere così effimero, così vuoto,
Come nebbia che può essere attraversata.
Adesso la paura ha cambiato direzione,
Hai paura di cadere, e tutto è così confuso.
Non combattere la paura,
abbandonati al suo profondo brivido,
solo così ti potrà lasciare.
Ora sei libero di affrontare il mondo,
di goderti la luce oltre la nebbia,
di respirare l'energia vitale,
di donare e ricevere senza compromessi,
di restare integro dinanzi ogni ostacolo,
di sorridere con la stessa intensità alla vita e alla morte,
di sperare che ogni essere perso nella nebbia
possa ritrovare la strada perduta.
Ora che puoi vedere la luce infinita del tuo cuore,
va, torna nella nebbia, illumina il sentiero
e guida ogni essere che incontri,
ciascuno verso il proprio sole interiore.
Illusioni effimere (5/4/2009 - 31/5/2009)
Vagare verso attraenti illusioni,
che avvolgono la mente ormai cieca,
trascinato da un flusso indefinito,
da una corrente subdola.
Soffocato da desideri
che hanno assorbito il tuo essere
lasciandoti solo poche goccie di linfa vitale.
Non sprecarle,
basta una sola goccia
per far traboccare il tuo cuore,
per spazzar via ogni illusione
e restituirti il contatto con la tua essenza,
un contatto flebile, sottile, sfuggente,
che ben presto perderai nuovamente,
perchè sei come attirato in un vortice
da una profonda infelicità
che sembra nascere dal nulla.
Vagare nuovamente verso allettanti illusioni
e, una dopo l’altra, ogni illusione si prende il suo spazio
attratta da ideali distorti.
Ecco che lotti contro la tua infelicità,
una lotta che coinvolge ogni tua energia,
una lotta distruttiva,
attratta anch'essa dal desiderio,
dal desiderio di essere felice.
Non lottare, prendi fiato,
e semplicemente osserva,
resta almeno per un attimo senza desideri,
accettando tutto com'è,
ascoltando solamente la tua presenza.
Ecco, questa è la chiave:
resta con te stesso,
avvertirai una sorgente quasi impercettibile,
una fonte luminosa, attraente e lontana
che puoi osservare solo se resti in silenzio.
Non devi cercare, sarà lei a trovarti.
Riempiti di un silenzio totale,
dove il nulla può espandersi nel tutto.
Ora, che hai appena percepito,
non dimenticare quel silenzio,
non permettere che nuove illusioni
possano cancellarne il ricordo.
Ben presto ritroverai la strada
per incontrarlo giorno dopo giorno,
e finalmente comprenderai
che quella fonte sei Tu.
La rinascita (12/04/2009)
Nulla oramai può oscurare questo cielo così limpido.
Nuvole rapite e dissolte da un vortice silenzioso.
Un silenzio traboccante di luce
Che avvolge ogni essere dell'universo.
Ascoltiamo questo imperturbabile silenzio
Affinchè possa rapirci dalla falsa esistenza,
Affinchè ogni paura si dissolva,
Proprio quella paura di incontrare noi stessi
Che non ci permette di inondare ogni essere con pienezza d'amore.
Adesso, in punta di piedi, avviciniamoci al nostro cuore
Senza interrompere il silenzio che lo avvolge,
In un'attesa senza aspettative
Dove allietarci con la sola felicità di vivere
senza passato e senza futuro,
senza ricercare un riparo per le nostre debolezze,
senza aggrapparci ad inutili appigli.
Lasciamoci cadere nell'oceano universale dell'amore primordiale.
Risvegliati (18-21/06/2009)
Guardati, osservati,
quando smetterai di illuderti,
quando si placherà il tuo teatrino mentale,
dove non permetti a nessuno di accedere
per non svelare i tuoi trucchi,
tanto perfetti quanto fasulli.
Continui a vivere dei tuoi stratagemmi,
come un’eterna larva
che mai si schiuderà per paura di vivere con pienezza.
Come sei perfetto nell’essere regista e spettatore,
In uno spettacolo che si ripete all’infinito
Dove cambia la scenografia
Ma restano immutate parole e gesta
per richiamare sempre le stesse emozioni
a te così care, così desiderate, ambite,
perché ne senti il bisogno impellente
e inventarsele e così semplice, così sicuro.
Tutto sembra sotto controllo
nel tuo mondo senza aperture.
Arriverà il giorno in cui
il tuo spettacolo comincerà ad annoiarti,
sarà allora che darai un timido sguardo fugace
verso i raggi di luce che vedi filtrare.
Ti è ancora difficile,
non hai la forza di andartene, di abbandonare, di abbandonarti,
e subito volgi nuovamente l’attenzione al tuo spettacolo.
Adesso però qualcosa è mutato,
quei flebili raggi di luce
hanno acceso una sottile luce interiore,
una luce profonda
che ti ha donato la nuova visione, la visione vigile e attenta,
davanti a questo spettacolo irreale, falso, fuorviante,
e ti accorgi di non aver goduto
dei benefici che l’esistenza ha voluto offrirti,
solo perché volgevi il tuo sguardo altrove.
Spettatore, svegliati!
Fuggi da questo cupo teatro,
Corri verso quella luce,
Guidato dalla tua sorgente,
E quando troverai la giusta direzione,
Fatti semplicemente trasportare
dall’entusiasmo del tuo bambino interiore,
Finalmente libero d’amare
Con l'immensa purezza del tuo cuore.
La Vecchia Torre (24/06/2009)
Attendiamo la caduta della vecchia torre,
Attesa tra sofferto passato e splendente futuro,
Pronti a purificarci
Con le nostre stesse rovine,
Pronti a farci attraversare
Dal fragore della caduta,
Pronti ad essere inebriati
Da un'esplosione d'amore puro,
dall'infusione tra speranza e gioia,
dall'abbandono totale alla vita,
ricolmi dell'essenza divina
che permea ogni dove.
Il tempo non ha più significato,
e il tempo che fu
giace lontano senza vita,
travolto dalla vecchia torre.
Ricercare (29/06/2009)
Ho smesso di cercare fuori di me
E ho iniziato a cercare dentro di me.
Tutto ciò che ho trovato in me
Ora, si specchia intorno a me.
Cinzia (26/07/2009)
Il tuo sguardo dritto al cuore
attraversa i mie occhi,
la tua presenza illumina il tempo
che si dissolve e passa inosservato,
passo dopo passo
le nostre energie si incontrano,
si scambiano timide carezze
tra parole dipinte di vivace consapevolezza,
nulla va perduto,
le tue parole attraversano le mie fragili barriere
ed io mi sento più leggero,
i tuoi pensieri tessono desideri variopinti,
in un abbraccio di colori
che illumina il tuo cammino,
e nel seguire i tuoi occhi,
un giorno troverò me stesso.
Amore e meditazione (21/08/2009)
Ho perduto un amore,
L'amore per la meditazione.
Mi sfugge al mattino,
si dilegua la sera,
mi sfiora il suo desiderio
come un addio di amore in agonia
ed io, sordo al suo flebile richiamo,
mi volgo altrove.
Ma in un luogo remoto della mia mente
il richiamo eccheggia incessante
in attesa di un mio cenno,
come un richiamo perpetuo
tanto sottile quanto tenace,
un sottile brusio sopravvive
contro un vortice di emozioni, sensazioni,
un vortice che risucchia ogni cosa,
ogni attenzione, pensiero, azione.
Non resta che attendere la quiete dopo la tempesta,
quando tutte le emozioni si cristallizzeranno
e si uniranno all'amore universale,
sarà così che potrò nuovamente udire,
e quel sottile brusio si tramuterà in suono,
in una melodia che mi accompagnerà,
che mi condurrà dentro me stesso
per allietarmi di questa nuova quiete,
di una sorgente rinnovata e purificata.